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Le donazioni di prodotti a favore di PARMA NON SPRECA Piattaoforma solidale godono dei benefici fiscali riservati alle donazioni alle ONLUS*. La cessione gratuita di beniprodotti o commercializzati dall’impresa non è considerata reddito ed è esente da IVA. Non esistono limiti di importo per la donazione di derrate alimentari. Per la cessione di beni prodotti dall’impresa è necessario compiere alcuni adempimenti: una comunicazione preventiva della ditta, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, all’Agenzia delle Entrate (e al locale comando della Guardia di Finanza se l’importo supera i € 5.164,57). Tale raccomandata non è necessaria per le cessioni di beni deperibili o di modico valore.

Le aziende, inoltre, sono tutelate dalla Legge 155/03, detta del "Buon Samaritano", che le solleva da ogni responsabilità inerente a prodotti alimentari donati, assimilando la Onlus beneficiaria al consumatore finale.

*Centoperuno Onlus è l’associazione delegata al rilascio della documentazione fiscale

 

 

Legge Antisprechi (per i prodotti non alimentari)

Il progetto di legge Antisprechi, ispirato al lavoro sul campo di Last Minute Market è stato presentato per la prima volta nel 2004 (alla Camera dei Deputati, DDL n° 4878 del 2004 e in Senato, DDL n° 2910 del 2004), l’obiettivo che si voleva perseguire era quello di poter recuperare l’intera gamma di prodotti non alimentari per offrire un’assistenza completa alle fasce deboli della società. Uno shampoo che ha il tappo rotto, la carta igienica dalla confezione danneggiata, i prodotti per la pulizia della casa con difetti nell’imballaggio (solo qualche esempio), per chi li vende non ha più un valore commerciale, ma possono essere utili a chi ha difficoltà di mettere insieme “il pranzo con la cena”, figuriamoci ad acquistare prodotti per l’igiene della persona o per la pulizia. Il percorso è stato lungo e numerose le modifiche rispetto alla proposta iniziale, ma la tenacia del gruppo di lavoro di Last Minute Market, dei ricercatori della Facoltà d’Agraria di Bologna e dei Parlamentari coinvolti ha reso possibile l’inserimento nell’ultima finanziaria della cosiddetta “legge Antisprechi”.

Riferimenti alla Legge:

• Legge Finanziaria 2008 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
• Legge 24.12.2007 n° 244, G.U. 28.12.2007 ‘art. 1 comma 130.
• All’articolo 13 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. I beni non di lusso alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa, diversi da quelli di cui al comma 2, che presentino imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che pur non modificandone l’idoneità di utilizzo non ne consentono la commercializzazione o la vendita, rendendone necessaria l’esclusione dal mercato o la distruzione, qualora siano ceduti gratuitamente alle ONLUS, per un importo corrispondente al costo specifico sostenuto per la produzione o l’acquisto complessivamente non superiore al 5 per cento del reddito d’impresa dichiarato, non si considerano destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ai sensi dell’articolo 85, comma 2, del testo unico delle imposte dei redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. I predetti beni si considerano distrutti agli effetti dell’imposta sul valore aggiunto».